sabato 18 dicembre 2010

Auguri di Buon Natale

Black and White
Anche quest'anno la classica cartolina dell'Horror Christmas. Finora non ne ho sbagliata una vediamo se quest'anno azzecco la caduta dell'imperatore e una vittoria d'intelligenza e di onestà.

Gli auguri passati che ne dite ci ho preso?
Non sono un menagramo sono semplicemente realista.


PUBBLICITA'

Perchè avere un prodotto Ambu? Perchè sono a tiratura limitata!
Immaginate se aveste avuto la possibilità di acquistare un fumetto a tiratura limitata di Hugo Pratt, di Jack Kirby, di Will Eisner
quanto vi pentireste di non averlo preso per tempo?

Esatto sareste dei gigioni e i vostri pronipoti vi dannerebbero per questa pessima scelta eh eh.

QUINDI...

Per qualsiasi domanda o richiesta contattatemi alla mail:
postmaster@fabianoambu.com

Consiglio di Natale

Se avete la possibilità vi consiglio di andare a vedere la mostra del grandissimo Dino Battaglia a Reggio Emilia, alla faccia di chi dice che il fumetto non può essere arte e di chi preferisce apparire che essere.






E per finire auguri a tutti belli e brutti, in attesa che le zavorre di questa povera Italia spariscano lasciando spazio al talento per cui siamo riconosciuti in tutto il mondo.

venerdì 3 dicembre 2010

Si avvicina natale.


Inizio col ringraziare Mauro Boselli per la prefazione del mio fumetto autoprodotto Storie Metropolitane e per avermi citato sul Dal Buio del Dampyr di questo mese, n°129 Il Tempio sull'Himalaya disegnato dal grande Alessandro Bocci e scritto dall'imperturbabile Luigi Mignacco.


Arriva Natale.

Se non avete idea di cosa regalare per natale vi do volentieri qualche idea eh eh


Le spese di spedizione naturalmente non sono comprese.

In caso poi vorreste variare dai pacchetti o avete delle preferenze diverse non ci sono problemi.

Per qualsiasi domanda o richiesta contattatemi alla mail:
postmaster@fabianoambu.com


Ps Mi attendo i commenti, sopratutto da chi ha gia il suo fumetto a casetta ;-).

martedì 30 novembre 2010

Ricominciamo da qui.

Viareggio, 16 Maggio 1915
Roma, 29 novembre 2010

giovedì 25 novembre 2010

Italia addio.


Più leggo alcuni commenti sul web e più capisco che per quest'Italia non c'è speranza.

In una condizione culturale e politica, come quella che stiamo vivendo, chi ha votato il nano si sarebbe dovuto incazzare più di me.
Invece con un grande tifo da stadio e contro ogni logica di interesse civile e sociale rispuntano i sostenitori.

Per quanto mi sforzi non ho tolleranza per questi esseri che giudico inutili per un paese civile.
Forse ha ragione un mio amico che dice di sperare in una dittatura, giusto per far capire a quest'italietta fatta di mediocrità che significa dipendere da un coso affamato di potere.

Patire povertà, ignoranza, degrado, sporcizia ed esserne felici non è accettabile nemmeno per un criceto.

E ora torno al lavoro, buona italietta a tutti.


Ps. Le persone intelligenti devono cominciare a farsi sentire altrimenti non c'è scampo.

giovedì 18 novembre 2010

Cari fumettisti si parla di ARTE, non di arte.




E' da tempo che mi ritrovo a trascurare il blog, ma si sa che più si va avanti e più si riduce il tempo libero.
Visto che Facebook mi permette la critica verso la politica e la vita italiana, dando vita ai miei sfoghi da cane pazzo, ho deciso di utilizzare il blog come spazio per esporre il mio lavoro e esprimere alcune mie riflessioni.
Nel mio precedente post ho espresso dubbi sull'incontro tra autori tenutosi a Lucca e sono stato tacciato di aver sputato veleno sul prossimo, si giudicano più i modi che i contenuti nella bella Italia (mi spiace che esporre le proprie idee sia sempre controproducente).
Oggi invece mi trovo a riflettere, visto alcuni commenti di quel post, sulla preparazione dei professionisti del mio ambiente lavorativo.
Ricordo al mio primo incontro pubblico, tenutosi a Bologna per l'Insonne, una persona si rivolse a Giuseppe Di Bernardo (creatore della serie) definendo i disegnatori artisti, a quel punto Giuseppe intervenne dicendo che i fumettisti sono artigiani non artisti.

Naturalmente il polemichino insito nella mia natura, mi fece intervenire per sottolineare che il fumetto poteva essere anche Arte.
In quel momento ero consapevole di cosa fosse l'Arte, visto che non cado da un Pero e visti i trascorsi accademici, ma non ero ancora a conoscenza di cosa fosse il mondo del fumetto, Giuseppe era sicuramente più preparato di me.

Nel momento in cui Di Bernardo definiva il fumetto artigianato ho avuto un sussulto, mi veniva in mente quando venivo tacciato di infantilismo perchè alla maggiore età leggevo l'Uomo Ragno o Dylan Dog, quindi la reazione era un sonoro "il fumetto artigianato...giammai!".
Scordavo però il contesto in cui avveniva quello scambio di parole, cioè una fiera del fumetto.

Cinque anni dopo mi ritrovo a dover definire io il fumetto come prodotto d'artigianato, non perchè non lo consideri un linguaggio che riesce a creare arte, ma perchè i suoi addetti ai lavori ignorano completamente cosa sia Arte.
Sicuramente è ignoranza, o forse una lacuna che dovrebbe essere immediatamente colmata con qualche testo di facile reperibilità, mi spiace per voi che non sapete ma l'Arte non è soggettiva.

Se tutto è ARTE, nulla è ARTE.

Vanno bene i vari blog e siti che anticipano o posticipano il proprio nome con Art, è un aspetto trandy e modaiolo del tutto legittimo che rientra in una politica promozionale, ma autodefinirsi artisti rasenta il ridicolo, perchè l'artista è un termine con cui la maggioranza della società stabilisce una valenza culturale ad un autore, quindi da non sottovalutare.

Le parole sono importanti!!!

Un'opera per essere considerata Arte deve possedere una valenza data dalla comunità e non da un numero ridotto di individui, quindi cari "artisti" rilassatevi ancora ne dovete mangiare di pagnotte.

Spesso mi chiedo com'è possibile che un disegnatore di fumetti non si interessi d'Arte, è come se uno sceneggiatore non leggesse libri.
Non parlo solo di Arte classica, bisogna andare oltre Michelangelo, Raffaello, Munch, Mucha, Klimt o Schiele, io parlo di Anselm Kiefer, Boltanski o tutto il movimento tedesco.
Come può un fumettista esimersi da fare una capatina alla Biennale di Venezia oppure dal visitare un museo d'arte moderna almeno una volta al mese.
Come si può sperare di fare Arte senza conoscere gli altri linguaggi visivi, il cinema, il teatro, la fotografia, non dico di essere un'enciclopedia vivente ma almeno dedicare un piccolo spazio anche al mondo fuori dal fumetto.

Appurato che non siamo Artisti, o almeno non tutti e così tanti, possiamo almeno definirci dei bravi artigiani?
Siamo professionisti?

Ci si vede alla prossima puntata!

mercoledì 3 novembre 2010

Dopo Lucca Comics


BLA BLA BLA BLA BLA BLA, questo è quello che posso criticare di Lucca Comics and Games più o meno come nelle edizioni precedenti.

Torno con la solita influenza ed è per questo motivo che scrivo ora.

La mia Lucca in realtà è stata l'Artists Alley, vissuta in compagnia di Marco Santucci e Alessandro Bocci con cui abbiamo fondato questa iniziativa.
Sono entusiasta di quest'esperienza, non avevo idea del riscontro che avrei ottenuto, in fondo il mio lavoro più importante è l'albo La Casa Di Faust di Dampyr, sapere invece che qualcuno si ricorda il mio nome associato al titolo dell'albo è un emozione indescrivibile, come sentire un appassionato lettore di Dampyr che sottovoce mi sussurra "sei tra i miei disegnatori preferiti" è qualcosa che di sicuro ripaga il lavoro fatto con passione.

Se dovessi riassumere l'esperienza Artists Alley con una parola direi confronto.
Il confronto con i lettori, che hanno dimostrato nel leggere i fumetti la stessa passione che noi mettiamo nel disegnarli.
Il confronto tra noi autori, quello scambio positivo che ti porta a superarti, quando un talento straordinario come Alessandro Bocci mi dice "preparati che ti ruberò qualcosa" fa comprendere che i veri talenti sono quelli che sono sempre pronti a mettersi in discussione e comunque sono sicuro che stava mentendo per gentilezza e che io ruberò molto più di lui.
Marco Santucci ormai lo chiamo la macchina, senza di lui Artists Alley non sarebbe esistito ha una capacità innata per l'organizzazione e una serietà professionale invidiabile.
Insomma ormai siamo partiti e non ci fermeremo tanto facilmente.

Io e Bocci
Attendo la foto in cui siamo tutti insieme Santucci compreso dall'anima pia che l'ha fatta, purtroppo io non ho fatto foto.

ORA LA...
...TAVOLA ROTONDA

Per vedere il VIDEO dell'incontro cliccate QUI

Una bella iniziativa quella organizzata da Claudio Stassi, ho involontariamente partecipato da buon sardo a testa bassa e fuori scaletta, con il mio solito impeto polemico.
Sono andato a questo incontro pieno di dubbi, mi sono seduto e ho ascoltato, premetto che sono arrivato dopo l'intervento di Luca Enoch.
Attendo, sento tanti, parecchi, troppi interventi che sono testimonianze individuali delle proprie esperienze professionali, ascolto problemi di vario genere dalla disposizione della propria opera nella libreria al favoritismo che si fa verso alcune uscite da chi edita Anteprima e Mega.
Sono li che fremo e mi chiedo se tutto l'incontro si è basato su delle questioni abbastanza personali, che non possono essere la causa dei problemi del fumetto.

Mi chiedo ma quando si parlerà della trasparenza dei dati di vendita? Quando arriva il problema della distribuzione in Italia? Quando si solleverà il problema dei contratti?

Attendo speranzoso e mi sorbisco la promozione di Pic Nic, di cui mi frega poco, per carità iniziativa interessante ma ho sottratto tempo al mio lavoro non di certo per sapere che si può fare Free Press, non è la soluzione ai problemi semmai un'iniziativa interessante.

Approfitto dell'intervento di un rappresentante dell'Afui che tocca il tasto dolente della distribuzione, in mezzo a tanti voli pindarici e discussioni sulla morale mi è sembrato un faro nella notte, sono convinto che se non si risolvono i problemi più importanti è inutile discutere di dove sistemano il mio fumetto, senza nulla togliere che possa essere un problema anche quello.

Pongo la questione dei dati di vendita, e Claudio interviene sull'assenza dei numeri di tiratura nei contratti italiani, sembra un argomento di poco rilievo ma vista la tendenza a lavorare con percentuale di vendita a questo punto occorre più trasparenza, in modo da comprendere se conviene o meno partecipare a questo tipo di pubblicazioni.
L'argomento viene interrotto da Angelo Nancetti (se non erro) che discute sul fatto che autori come Sergio Toppi hanno iniziato senza contratto e che in fondo sono diventati dei maestri di tutto rispetto evidenziando che non è un problema dei soli editori, in quel momento ho pensato che tutto il discorso fosse inconcludente, sono andato via stizzito e irritato trovando quello a cui avevo assistito un incontro troppo superficiale che non affrontava i veri problemi ma un facile qualunquismo.
In realtà avevo perso tutta la parte iniziale, riguardando il video mi sono ricreduto, Claudio ha aperto l'incontro fissando dei punti interessanti, di seguito si è discusso della paternità del diritto di sceneggiatori e disegnatori, discorsi sui contratti e via di seguito.
La prima parte della Tavola Rotonda è quel tipo di professionalità che cerco nel fumetto e che trovo raramente, quello che ho notato però è la carenza di dibattito.

Questo è un primo passo e mi attendo che nel prossimo incontro si dialoghi meno dal pulpito e più dalla sala, gradirei la presenza di editori, distributori e sindacato, perchè siamo sinceri senza tutte le parti i fumetti possiamo farli in ciclostile e distribuirli casa per casa.

Visto che Emanuela Lupacchino mi cita velatamente sul suo blog a mo di sfottò, riprendo il discorso che ho avuto con lei su FB che riguardava in parte il suo pensiero sul fumetto italiano e in parte per quello che ho visto sul video.
Non ho nessun pregiudizio su Emanuela, malgrado lei pensi il contrario, ma la capisco in questo ambiente ci si può attendere di tutto.

La sua esperienza negativa è quella che abbiamo vissuto un pò tutti in questo mestiere e non solo nel nostro. Emanuela ha vissuto la frustrazione di non riuscire a fare fumetti, di vivere con 3 euro nel conto e via di seguito,insomma discorsi che tanti conoscono bene.
Io sono tutto fuorchè agiato per cui non mi sorprendo facilmente.

Quello che mi ha contrariato e sentir dire da un ex ricercatrice che se le avessero detto prima che nel fumetto si stentava a campare non l'avrebbe fatto, si questo mi ha toccato delle corde, purtroppo quelle più stonate, io ho sempre ricevuto il consiglio di lasciar perdere, sarò stupido io ma ho continuato pur sapendo che sarei stato a rischio elemosina.

Robe da disegnatori (almeno i fumettisti di facebook si sentono a casa)

Quello che non trovo giusto è fare facile qualunquismo, generalizzare non aiuta e tutto l'intervento non sembra quello di una professionista ma quello di un esordiente un pò naif, questo atteggiamento crea delle false problematiche e un allontanamento dalle soluzioni.
In Italia c'è un problema di deregolamentazione, il fumetto ne è solo una piccola parte, tutto quello che dice Emanuela è vero e aggiungo che sempre lo sarà esisteranno persone scorrette e persone corrette a prescindere dai contratti e dalle regole.

Spesso mi chiedono perchè entro in queste discussioni, ed è per via del mio rispetto verso chi è determinato a raggiungere un traguardo.

Questo è il motivo perchè certe cose non le soporto.

Nel corso che tengo a bergamo ho un disegnatore Michele, l'avete visto sulle vignette del Maestro Yambu sa che il suo disegno avrà difficoltà ad essere pubblicato, l'umorismo in Italia non ha spazio, continua a disegnare malgrado questo, fa un altro lavoro che in questo periodo di crisi è sempre a rischio allo stesso tempo paga e frequenta il mio corso, ma non se la prende di certo con gli editori che non pubblicano umorismo, ma sta pensando ad una soluzione per trovare uno sbocco, forse stamperà una sua storia senza ricevere un compenso, pur di cominciare a far conoscere il suo lavoro, quello che vedo quando fa fumetti è che non pensa a contratti o a quanto lo pagheranno, ha solo quella luce negli occhi di chi ama questo linguaggio, tutto il resto arriverà poi, quando sarà un professionista (ci conto e lo spero tanto per lui).

Sono convinto che occorrano delle regole più certe nel fumetto ma anche professionisti seri, preparati e che sappiano cos'è la libera professione altrimenti saremo tutti considerati un pò naif.

Emanuela mi odierà di certo, ne abbiamo discusso su FB ma se poi mi ritrovo sul suo blog e persino sbeffeggiato...

IL BUON AMBU

martedì 26 ottobre 2010

Cartoline



LUCCA COMICS AND GAMES PAD.292 Piazza San Michele







domenica 24 ottobre 2010

Cos'è l'Artists Alley e cosa troverete.

L’Artists Alley prende vita venerdì 29 0ttobre a Lucca Comics & Games presso il padiglione S.Michele stand E292.

Mappa


Marco Santucci, Fabiano Ambu ed Alessandro Bocci saranno presenti allo stand con orari stabiliti, alternandosi in intervalli di 2 ore ciascuno.

Qui sotto la tabella orari:


Due autori sempre presenti contemporaneamente al tavolo da disegno per tutta la durata della manifestazione a disposizione per firmare stampe, portfolio, fumetti autoprodotti, sketches e commissions!

Artists Alley funzionerà infatti come una vera e propria Artists Alley americana: gli autori hanno il proprio spazio autogestito e saranno a disposizione del pubblico per sketches ( cioè schizzi veloci abbinati alla vendita dei prodotti) ma anche di commissions ( ossia disegni rifiniti e professionali) che avranno un prezzo indicativo che potrà andare dalle 40 alle 150 euro a seconda del soggetto richiesto e della sua complessità.
Allo stand Artists Alley potrete aver modo di visionare le tavole originali e potrete acquistarle direttamente dagli autori.

Ma cosa vuole essere l’Artists Alley?

L’Artists Alley è uno spazio ed un motivo d’incontro tra autori e appassionati.

Tre autori stilisticamente diversi ma uniti dalla stessa passione, attenti alla qualità del proprio lavoro e alla professionalità del loro operato.

Ma l’Artist Alley è solo questo?

Tutti coloro che prenderanno parte a questa iniziativa, acquistando i prodotti dell’Artists Alley, potranno partecipare all’estrazione di una commission per ogni autore.
Tre disegni originali che andranno ai fortunati estratti ma che Marco, Fabiano ed Alessandro vogliono considerare un omaggio a tutti coloro che dimostrano di apprezzare il loro operato.

Ma io cosa porterò all'Artists Alley?


Stampe in serie limitata 29,7cm x 42cm su carta tintoretto stucco 250g
200 Stampe Hamlet
200 Stampe Ophelia


Fumetti auotprodotti in serie limitatissima.


100 Copie fumetto Storie Metropolitane.

Brevi racconti scritti e disegnati durante i viaggi in Metropolitana raccolgono emozioni, attese e pensieri schizzati velocemente sulla carta, il tempo di alcune fermate. Il tratto esile, un pò tremante, racconta storie semplici con delle venature noir, dalle quali si percepisce un'analisi critica e ironica della vita.

Prefazione di Mauro Boselli.


100 Copie fumetto Claudio Re.

Claudio è il re malvagio della tragedia Shakespeariana, colui che uccidendo il fratello ne ha usurpato il trono. Ma Claudio è anche il datore di lavoro, il vicino di casa, il presidente del consiglio, il nostro collega, il compagno di stanza o il portinaio.

Prefazione di Fabrizio Lo Bianco.

Troverete ancora cartoline e segnalibri collezionabili e in serie limitata
e infine...


Un omaggio dampyriano, una cartolina di Tesla in serie limitata, per l'occasione ve ne saranno solo 400.


Vi attendo impaziente a Lucca Comics presso lo stand

Per informazioni, prenotazioni di commission o acquisto prodotti
contattarmi tramite mail postmaster@fabianoambu.com .

lunedì 18 ottobre 2010

Artists Alley TWO

domenica 10 ottobre 2010

Artists Alley ONE

venerdì 1 ottobre 2010

Ma chi è James Alley?

Non so quanti di voi passino le giornate tra forum, blog di fumetto e Facebook, chi l'ha fatto ha incontrato questo losco individuo, James Alley che ha tartassato i malcapitati a suon di disegni strambi e frasi criptiche.
James Alley ha creato l'Artists Alley e quindi un blog dove ha esposto le sue opere visionarie.

Ma Artists Alley è un progetto che prenderà vita a Lucca Comics il 28 Ottobre 2010 e i protagonisti di questa "cosa" li trovate su questo video.



Chi è James Alley ora lo sapete, cosa proporremo con l'Artists Alley a Lucca Comics and Games lo scoprirete prestissimo.

Noi fumettisti abbiamo un grande difetto, oltre l'egocentrismo, viviamo la professione in maniera solitaria, sono rari i momenti dove avviene un incontro e uno scambio.
L'Artists Alley è nata dall'incontro tra me, Marco Santucci e Alessandro Bocci per via Skype. Siamo tutti Dampyriani d'origine e abbiamo deciso di portare avanti un progetto in comune.

L'Artists Alley vuole essere un momento di scambio e di incontro in totale allegria, pur consci di uscire da questa Lucca completamente distrutti visto che dovremmo disegnare tantissimo.


In questo Blog avete visto le mie magliette e i segnalibri, coloro che se li sono acaparrati hanno dei pezzi a numero limitatissimo, gli altri invece no!
Per quanto mi riguarda quello che troverete a Lucca saranno opere mai pubblicate e come le precedenti un pò fuori dalle righe oltre naturalmente tavole e illustrazioni originali.


Insomma ci saranno delle sorprese per tutti, io Marco e Alessandro abbiamo tante idee e cercheremo di metterle in pratica.

Per rendervi conto di quale strada ho intrapreso per questa avventura da standista a Lucca Comics vi mostro un anteprima.





Il mio professore di scenografia all'Accademia di Belle Arti diceva:
-Fabià se in questo mestiere non ti diverti è meglio che lasci perdere, non si guadagna abbastanza.-
Parlava della scenografia, ma in fondo penso che la frase possa essere applicata a qualsiasi mestiere legato alla creatività e alla cultura.

Artists Alley è pensato in questo modo, professionisti con allegria... ma sempre professionisti!

martedì 21 settembre 2010

Intervista sul Massacro del Circeo.

Questa è l'intervista fatta a me e Leonardo Valenti sul Massacro del Circeo, tratta dal programma Dixit di Rai Storia.
Che dite si coglie il mio imbarazzo di fronte alle telecamere?
Per chi avesse problemi a visualizzare il filmato può andare direttamente al sito Rai Educational.

venerdì 17 settembre 2010

Ahi Ahi, Ambu...dimentichi il Blog!

Periodo lavorativo intenso, purtroppo con l'eta che avanza aumentano gli impegni e si riduce il tempo.
Ieri sera ero in pizzeria con degli amici e Claudio ad un certo punto sottolinea il fatto che il blog è fermo da parecchio.
In testa mia ripetevo ahi ahi, Ambu vedi che quando lasci fermo il blog qualcuno lo nota.
Volevo intraprendere il discorso sulla tavola rotonda del fumetto prevista per Lucca Comics che è organizzata tra gli altri dall'amico Claudio Stassi.
L'idea è di un incontro tra addetti ai lavori per confrontarsi sul lato meno creativo del fumetto. Essendo un ambiente di prime donne, egocentrici e personaggi tutti convinti in egual modo di essere carismatici si è creata subito un bagarre internettarola, per intenderci una di quelle belle polemichette che tengono impegnati i nerdoni sui Pc.
Fortunatamente gli impegni mi hanno un pò tenuto fuori dalla discussione e ho escluso tutte le innumerevoli castronerie dette nel mondo del web, ma effettivamente qualcuna l'ho pure letta.
Il fatto che qualcuno pensi che un incontro tra professionisti possa essere inutile è legittimo, muovere critiche e attacchi alla buona volontà di chi ha organizzato questa tavola rotonda è un tantino stupido.

Io sono il primo ad essere convinto che in Italia poter dare credibilità ad una professione come il fumetto è molto difficile, sopratutto in un ambiente dove ci sono autori che svendono il proprio lavoro, che lavorano senza contratto (quasi regola in Italia), che prima dicono si ad una commissione e poi chiedono quanto è la paga e chi accetta il lavoro senza sapere chi lo commissiona (fantacaseditrici).

Io parteciperò volentieri perchè conosco Stassi e il suo senso civico, perchè anche solo ascoltare può essere utile a comprendere meglio questo mestiere su com'è ora e su come evolverà, perchè intervenire portando a conoscenza di chi fa questo mestiere (o chi ha deciso di intraprenderlo) tutte quelle esperienze negative e quelle scorrettezze può evitare di far cadere altri nello stesso errore. I problemi del fumetto possono essere risolti solo con la consapevolezza della professione e della categoria.

Molti sono certi che questo confronto non porterà a nulla, un pò come dire che non si va a votare perchè sono tutti uguali, io personalmente vado a votare sempre perchè è un mio diritto e un mio dovere.

Le argomentazioni più stupide in assoluto le ho sentite da tutta la corrente di "artistoidi" del fumetto che hanno sollevato la polemichetta sul fatto che gli autori ultimamente discutono solo della parte economica del proprio lavoro.
A questi " artistoidi" rispondo che non tutti possono permettersi di mantenere un parassartista (incrocio tra parassita e artista) in casa che può fare tutto quello che gli passa per la testa, purtroppo qualcuno paga affitti/mutuo, bollette, ha famiglia, figli a carico, mangia e se riesce si fa qualche birra con gli amici e queste persone devono fare i conti con la sudata moneta, per questo motivo discutono anche del lato sporco di questo mestiere, il vil denaro.

Non sentivo più questi discorsi da quando stavo in accademia e aggiungo che discutere del lato economico del mestiere non svilisce per niente la creatività, sopratutto quando diventa professione. Conosco (veri) artisti di mestiere che pensano eccome al lato economico, perchè gli permette di vivere e di continuare a sperimentare e crescere, investendo sul proprio lavoro.

Per concludere, io parteciperò perchè sono sempre pronto al confronto, perchè dietro l'organizzazione c'è Claudio Stassi e perchè vorrei cercare di immaginare insieme agli addetti ai lavori quale futuro ha o può avere il fumetto come media.
Io sono convinto che il problema del mondo del fumetto, come ho più volte detto in questo blog, dipenda da chi ci lavora dentro, c'è tantissima immaturità, pochissima consapevolezza di quali sono i diritti ed i doveri quando si affronta una professione, e una mancata presa di coscienza che dopo i ventanni si è adulti e forse non è tanto sbagliato pensare anche alla pagnotta.

Infine dietro a questa iniziativa vedo un pò di arrivismo e voglia di mettersi in mostra da parte di qualcuno sfruttando questa iniziativa, il fatto che Claudio si sia preso carico dell'organizzazione mi da una certezza sulla serietà dell' incontro e sul fatto che l'aspetto più mediocratico di questo mestiere rimanga sul web.

Il Buon Ambu.

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Questo sabato si da inizio ai nuovi corsi di fumetto che conduco presso la fumetteria Comixrevolution a Bergamo alla Galleria Fanzago.
Ci sarà l'inaugurazione della mostra degli allievi del corso precedente e una discussione su come verrà impostato il corso, visionerò i book e risponderò alle domande dei presenti.
Chi volesse venire solo per fare due chiacchiere è ben accetto e non può che farmi piacere.

Termino con la pubblicazione delle nuove strisce del Maestro Yambu, mi diverte essere protagonista di una striscia, anche se Michele può fare di più eh eh.






Ne troverete una in meno, perchè l'ho bocciata (il maestro Yambu non perdona ah ah), ma potrete vederla sul blog di Michele


PS. Visto Claudio che ho aggiornato il blog?

mercoledì 1 settembre 2010